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Napoli, 62 medici e infermieri indagati

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Avvocato per risarcimento da malasanità
Avvocato per risarcimento da malasanità

C'è un consigliere municipale che si allontanava dall'ospedale per andare a segnarsi lo straordinario in circoscrizione, ma anche una infermiera che, abitando nelle vicinanze, al reparto non andava proprio: mandava direttamente il figlio di una decina di anni a timbrare il cartellino al posto suo.

E, in uno dei reparti, ad essere beccati sono stati addirittura 10 dipendenti, tra cui 9 infermieri e 1 medico. Emerge anche questo, dall'indagine del commissariato Arenella della Polizia di Stato che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 62 persone, tra cui infermieri, centralinisti, medici e personale amministrativo.

Tutti dipendenti del Cardarelli e tutti accusati di avere lo stesso "vizietto": timbrare il cartellino e poi allontanarsi dai reparti, anche dall'ospedale, per andare a farsi i fatti propri chissà dove.

Così hanno documentato numerosi episodi, identificando i presunti assenteisti. Nel calderone ci sono finiti tutti: infermieri, medici, ma anche centralinisti e personale amministrativo, segno che, secondo quanto emerso dalle indagini, si trattava di un'abitudine diffusa e ben radicata in tutti i reparti e in tutti gli uffici del più grande ospedale del Mezzogiorno.

Gli avvisi di garanzia sono stati notificati in questi giorni, agli atti sono finiti i video registrati dai poliziotti e i riscontri ottenuti durante le indagini. L'inchiesta è coordinata dal pm Giancarlo Novelli, le accuse sono truffa e violazione della legge Brunetta.

Fonte della notizia: Napoli Fanpage.

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